Video · 3 January 2021
Italia Ufo Alert 1978
Spazio Tesla Channel · 3 January 2021 · 18 min · Watch the original
An interview with retired General Giulio Mainini, recorded on 16 April 2019 at Cameri air base by Alberto Negri and Sabrina Pieragostini, for Spazio Tesla and Extremamente; it was published on the Spazio Tesla Channel on 3 January 2021. Mainini tells how he came to fly, then his September 1978 sighting from an F-104, the UFO office at the Air Force's intelligence department, and his views on the 2017 Pentagon videos and on air defence. In Italian. Transcribed locally with Whisper.
His 1978 account in La Stampa does not include the chase: there he said he kept to his course and the light vanished after three minutes (see the incident file).
Key moments
- 0:49 Giulio Mainini: Asked about 1978, Mainini says he was a group commander, in “settembre 1978”, flying south in an F-104 as the target aircraft towards Genoa at about 25,000 ft, when he saw a very intense light, like a star, below him.
- 1:26 Giulio Mainini: He took over from the autopilot and called the Puma radar: no signal of any kind. He asked to chase the light and was cleared.
- 1:48 Giulio Mainini: The light looked like a star, “luminosa come Venere”; he chased it for about 20 or 30 minutes at supersonic speed, never gaining on it, until fuel ran low and he turned home.
- 2:36 Giulio Mainini: Next morning, he says, the wing's spokesman told him hundreds, even thousands, of people on the ground had reported an intense light in the Genoa area towards the sea.
- 3:03 Giulio Mainini: Later, at the Air Force intelligence service, an office under him handled UFO reports; he had the sightings of the previous 20 years pulled out. Reports went via Carabinieri, police or local police to the Air Force, which analysed the radar recordings.
- 4:35 Giulio Mainini: The eye can take a refraction of light or a star for something else, he says; in over 3,800 hours, many at night, he has seen phenomena but does not believe in this.
- 4:59 Giulio Mainini: His statistical booklet was not secret: sightings were more frequent in summer, when people are outdoors.
- 10:09 Giulio Mainini: In the 1970s, he says, pilots carried a form on board to report any particular objects they saw.
- 12:10 Giulio Mainini: Asked whether a pilot could mistake Venus for something strange, he says stars always appear higher; that light was much lower than his 25,000 ft.
Transcript
From machine transcription (Whisper); names and terms may be misspelled. Check the original video before quoting.
0:00 Buongiorno, sono il generale Mainini e vorrei raccontarvi in poche parole come sono dettato generale. 1948, parliamo di tanti anni fa, uscivo da un piccolo hangar qui, che è ancora su questa base, e con mio padre, un amico, siamo andati in volo, mio padre non era pilota, però ho volato su un FL3, non è stato un gran volo, anzi direi sono stato malissimo, però da quel momento ho deciso che sarei diventato un aviatore per passione e un pilota per mestiere. Generale, veniamo al 1978 quando su un volo di ricognizione accadde qualcosa, ci può spiegare esattamente quell'episodio? Sì, ero comandante di gruppo, era esattamente settembre, settembre 1978, gli anni passano quindi spero di ricordarmi tutto. Comunque era un volo che decollavo verso sud con questo velivolo, l'F104, e facevo una missione, diciamo
1:03 facevo la lepre. Bene, decollando, arrivando, puntando verso Genova, a 25.000 piedi più o meno di quota, vedo una luce intensissima, come se fosse però una stella, non dico grande, una luce intensissima sotto di me. Vedendola sotto di me è strano che le stelle normalmente sono più sopra. Guardo, non mi preoccupo più di tanto, sgancio l'autopilota del velivolo, comincio a pilotare normalmente. Chiedo il Puma, Puma radar, dico vedete qualche luce, qualcosa, qualche velivolo da quelle parti? No, non c'è nessun segnale di nessun genere. Quindi a questo punto ho detto, ma nessun velivolo, ma è qualche luce? No, no, non si vede niente. E chiedo, posso inseguire questa luce, posso andare a vedere cos'è? Ok, autorizzato. A quel punto salgo ancora un po', comincio a dare motore e inseguo la luce. Questa luce però era per me una stella, nel senso che la vedevo luminosa, facciamo un fronte che sia un Venere, luminosa come Venere. Andavo ad una velocità che potrei dire ferma o infinita, io non la raggiungevo mai. Sono
2:04 andato avanti per circa 20 minuti, 30 minuti a inseguirla, quindi ad una velocità supersonica, sono arrivato, la luce era sempre distante da me, più o meno costante. A un certo punto il carburante cominciava a finire, ho girato, come si dice, tra i piloti la capa al ciuccio e sono tornato verso casa. Sono atterrato di nuovo e subito c'è stato qualcuno, ma cosa hai visto, cosa l'hai visto? Ho visto una luce, ma niente di particolare, l'ho inseguita, non la raggiungevo mai e lì finiva la storia di quella sera. Il mattino dopo arriva, mi ricordo sempre, il maggiore Casarino che era un po' il portavoce dello stormo e mi dice, senti Giulio, ma tu hai visto per caso ieri sera una luce? Sì, sì, ma insomma niente di particolare. Lui mi dice, guarda che la luce l'hanno vista anche centinaia, direi migliaia di persone a terra, ci sono state delle segnalazioni ed era una luce intensissima che era dalle parti sempre di Genova verso il mare. Ma quello che voglio dire è questo, ho avuto la
3:06 fortuna dopo la carriera di trovarmi al SEOS, ai servizi formativi dell'aeronautica e negli uffici che mi dipendevano, c'era proprio quello della visione degli UFO, o almeno di elementi sconosciuti. Bene, ho tirato fuori tutto, ma perché era una curiosità? A quei tempi non si poteva parlare, ne poteva parlare soltanto il gabinetto del ministro, no? Comunque al di là di questo ho tirato fuori tutte le visioni negli ultimi 20 anni. Cosa succedeva? Succedeva che quando un cittadino o chiunque vedesse uno strano fenomeno, una luce, il piatto volante, le solite cose che si vedevano, faceva il disegnino, quello che era, veniva passato ai carabinieri, alla polizia, ai vigili, quello che era e venivano poi passate all'aeronautica, a questo ufficio che c'era dei servizi. Questo ufficio bloccava le pizze, chiamiamole, le pizze sono i dischi dei radar dove questo poteva essere visto. Si prendevano e si analizzavano per vedere se effettivamente
4:07 i radar che battevano continuamente i cieli potevano vedere questo particolare fenomeno che aveva visto il cittadino. L'UFO è un oggetto che non si capisce cosa sia. Potrebbe essere un nemico, potrebbe essere una stella, potrebbe essere qualsiasi cosa. Quindi l'oggetto, il fenomeno aereo strano, come si chiama adesso UAP anziché UFO. Una caratteristica proprio comune è quello che non compare sui radar, ma per questo non esiste, perché se lo vede un pilota qualcosa ci deve essere. Ma questo io non lo discuto, però posso dire questo. Praticamente lo si vede, ma perché l'occhio percepisce qualsiasi cosa che può essere anche un fenomeno qualsiasi nel cielo di rifrazione di luce o di stelle o di roba del genere. Certamente io personalmente, avendo volato oltre 3.800 ore di volo e di notte, ho visto dei fenomeni, ma non credo assolutamente a questo. Quella volta lì ho tirato fuori tutto quello che era possibile che avevamo nei cassetti e vi ho fatto un libretto, un libretto soltanto di statistica,
5:11 dove si vederanno di più, che stagioni si vede in più, qual era la regione e venivano fuori le solite cose che si vedono più in estate perché la gente è più fuori all'aperto e tutto l'insieme di cose. Era un libretto che era completamente non segreto né niente perché non si diceva niente di particolare. Certo dico questo, lei dice sfugo nei radar e tutto. Sì, ormai siamo arrivati però a trovare i radar che vedono lo spostamento d'aria. Cioè, man mano che i velivoli stanno procedendo come i velivoli invisibili, come si dice adesso, siamo arrivati a trovare dei sistemi che ti vedono anche lo spostamento d'aria del velivolo stesso. Per cui è molto difficile che qualsiasi cosa che ci sia per i cieli non possa essere visto. Poi l'imponderabile è sempre possibile, però come dico, tutti ne parliamo, tutti ne dicono qualcosa. Io ho avuto un collega, un collega che veramente credeva in queste cose e ogni volta mi contava qualcosa, mi ha fin detto, mi ricordo, per fare un esempio, che su una certa zona vicino al mare Sicilia,
6:11 passando di là, col suo velivolo, che era un pilota militare anche lui, gli strumenti davano delle sensazioni strane a compagnia bella. Bene, io sono andato giù, da Siconello sono decollato questo velivolo qua, sono passato in quelle zone e vi garantisco che il velivolo viaggiava perfettamente bene, non ho mai avuto queste sensazioni. Lei ha avuto modo di sentire, di leggere le notizie relative ai famosi video del Pentagono rilasciati nel 2017. È un pilota ad averne parlato, è un ex del Servizio Segreti Americani ad averli diffusi, quindi sono video assolutamente veri, non immaginate. Li ha visti per caso? No, ho visto qualcosa che mi è stato mandato proprio da voi, ho visto tante cose, ne avevo viste anche prima, su YouTube, su tutte le altre trasmissioni che ci sono. Certo, vedendo quello è tutta questione un po' di credere o non credere, nel senso che se uno effettivamente comincia a pensare che possa esserci una roba del genere, le fa sue queste cose e dice
7:11 ah, vedi che è vero, altri personaggi come sono io, che non dico sono Mattusalemme, però avendo fatto questo mestiere, avendo volato tantissimo, avendo avuto contatti un po' in in giro un po' in tutto il mondo, sia con gli aeroplani, sia anche per il lavoro, diciamo tra virgolette al generale che giravo, molte di queste cose non le concepisco, non ci credo, non è che dico no, non esistono, non sono per me. Quindi per me è un atto di fede crederci, non crederci? Non è un po' in atto di fede crederci in queste cose, è sempre male. Quello che le chiedevo se avesse visto questi video perché sono molto così al centro del discorso, perché quel famoso oggetto ripreso dalle telecamere agli infrarossi dei aerei americani, caccia sicuramente all'avanguardia, quello stesso oggetto ripreso da quelle telecamere non compariva sul loro radar e su quello della porta aerei Nimitz che era lì nelle vicinanze. Questo come lo può spiegare? Non glielo so spiegare. Perché stanno uscendo adesso, prima erano un po' segreti, ecco è uscito ora perché è stato rilasciato. Però è da molto che non sono più segreti,
8:13 come noi che in Italia noi volevamo, beh questo non lo so dire, noi in Italia come dico, molto tempo fa era solo il gabinetto del ministro, adesso se ne può parlare liberamente. Sì sì, parlare sì, ma i filmati erano stati segretati. Da quando c'è stato Open Sky, tutti i cieli aperti, Compagnia Bella, ormai non c'è più nessun segreto di questi fatti o di altri fatti stessi che prima avevamo. Un pilota che ha fatto la guerra in Iraq, quindi comunque penso un collega di cui avere massima stima. No, la massima stima ci mancherebbe altro. Ed è una persona che ha il coraggio di andare a dire pubblicamente cose molto strane, ovviamente, suffragate però in questo caso da un'immagine, quindi qualcosa lo sostiene. Questo pilota ha sostenuto, ha raccontato, è l'unico che parla, ma c'erano altri piloti con lui, che questo oggetto era tipo un grande tic tac, quindi ovale, liscio, bianco, senza ali, senza coda, senza mezzi di propulsione e aveva un volo particolare perché rimaneva sospeso sul filo dell'oceano e poi all'improvviso
9:14 saliva verso l'alto schizzando su e giù. Da esperto di volo, che cosa può, se esiste, avere delle caratteristiche di volo del genere? Quale tipo di velivolo? Ma io sappia che non può essere, attualmente la tecnologia che abbiamo non dà per mettere queste cose. Io sono sempre dell'idea che non è che siamo gli unici a vivere nelle galassie. Certamente può esserci, non certamente nel sistema solare, magari in altri sistemi, chi lo sa, però quello che dico sempre è questo, questa gente vede, compagnia, ma è possibile che questi mai si presentino, mai abbiamo un contatto, mai abbiamo qualcosa, come mai tutta sta, sto nascondersi, se a un certo punto ci sono, allora ci dovrebbero vedere, ma anche un po' più spesso, invece si vedono, e io ho notato una cosa, ci si vede molte volte, dipende un po' da sinusoidi, in alcuni momenti si vedono di più, in alcuni momenti meno, si vedono di più in alcune annate, poi viene fuori il momento, ecco, si vedono se ne vedono, poi per un periodo non se ne parla più. proprio i tempi lì, quando parliamo negli anni 70, in effetti noi avevamo un modulo
10:14 sulla croce che portiamo in crociare, nel quale dovevamo segnalare eventualmente se vedevamo degli oggetti particolari. Quindi l'idea che qualche altra potenza rispetto agli Stati Uniti possa avere in possesso una tecnologia del genere non è concepibile? No, io sono convinto, molto difficile, almeno sulla nostra terra. Un pilota che racconti pubblicamente di aver visto invece qualcosa di strano, rischia qualcosa? Un esame medico? No, direi di no, perché insomma innanzitutto è la credibilità dell'individuo, è un pilota militare almeno di una nazione seria come l'Italia eccetera, ha le sue, sappiamo esattamente il valore, la capacità, perché c'è tutta una catena di comando da noi, quindi non è che, dico per dire il tenente di giudizio, ho visto quello, c'è il suo capitano che lo controlla, il suo maggiore, comandante di gruppo, comandante di stop, quindi non rischia assolutamente niente, come la dico, quella
11:15 volta là io, e parliamo di tempi, non ho rischiato assolutamente niente dicendo cosa ho visto, cosa non ho visto, anzi mi sono rivolto all'autorità più alta della prima regione aerea che era il comandante di regione chiedendogli, comandante mi dia una mano per il semplice fatto che ho visto questi fatti, sono innegabili, li ho visti e li ho spiegati ai giornalisti, però non ho quella, non do quel senso di credibilità di qualcosa di stranissimo che ho visto, ho visto certamente la luce che era la cosa più bassa di me, eccetera, e come dico sono venuti i giornalisti, ne abbiamo parlato, eccetera, io non ho avuto nessuna, anzi nel modo più assoluto, no, no, no, su questo c'è la libertà assoluta di dire se uno veramente ha visto qualcosa. Da pilota, le è mai successo di confondere Venere o un altro pianeta luminoso nel cielo per qualcosa di strano, oppure un pilota sa perfettamente riconoscere un pianeta, una stella da un oggetto estraneo? Beh, quello più o meno si sa, perché normalmente pur volando alto con macchine come queste o altre,
12:16 le stelle sono sempre più alte, almeno, anche si può vedere un po', si arriva a delle quote dove si comincia a vedere veramente serate bellissime le stelle sull'orizzonte, perché si vedono di là, ma sono sempre più alte, difficile come quella volta lì vedere una luce, come ho visto io, decisamente molto più bassa rispetto alla quota che io volavo che erano 25.000 piedi. Poi si dice fenomeni, fenomeni si vedono, vabbè, posso dire che ho preso certe volte delle, come parliamo noi, delle strizze, perché magari uscendo da mezzo le nulle ti vedevi la luna di colpo che non pensavi di vedere, una luna grandissima. Ma la riconosciuta però? La riconosciuta sì, però all'istante uno fa un salto che non finisce più, cioè c'è un attimo di… Ma quando chiacchiate fra di voi di questi argomenti, ne ridete? Oppure pensate che ci sia qualche possibilità? No, io so, guardi, le posso dire questo, sono anni e anni e anni che non abbiamo mai parlato. Se ne è parlato nei tempi di quando eravamo più giovani, come diceva, questo foresto e quella, certamente erano sfottò continuo, no? Diciamo così, dai, foresto, poi si cominciano a dire, ma no, sei un piloto scaso, non
13:17 vedi, no? Molte cose del genere. Io non ho mai avuto una chiacchierata, diciamo, seria tra virgolette, nel senso di dire qualche simposio su questi fatti. Io non l'ho mai seguita e non ho mai sentito che la forza armata si è impegnata in questo. Al di là di questi uffici che avevamo, che ci competevano, che era questo ufficio che dipendeva da un certo periodo, che raccoglievamo i dati che ci venivano, ma al di là di quello non c'è prestato l'ora. Se domani il Pentagono ammettesse, come ha già ammesso, di aver studiato questi fenomeni perché costituiscono una minaccia per la sicurezza nazionale, cosa che, ripeto, ha già dovuto ammettere nel 2017, e facesse un'apertura totale, mostrando tutti i filmati in suo possesso. La sua posizione cambierebbe o rimarrebbe sul ci credo o non ci credo? No, su questo no. Se io avessi delle prove ben precise, che avessi questo, a parte che si dice la sicurezza, fino ad adesso non c'è stato nessuno per un motivo di essere contro la sicurezza, perché non hanno fatto nessuna azione
14:17 contro nessuna nazione o contro la terra, diciamo, se sono extraterrestri o cose del genere. Per cui, se un domani il Pentagono, poi si dice sempre il Pentagono, ma perché i russi non hanno magari queste cose, ne avranno infinità, ma perché altri paesi, la Cina, non lo so. Io dico così, queste grandi nazioni che si tirano fuori delle cose che possono essere viste, che possono avere una certa credibilità, beh, non ho nulla io da ammettere che esistono questi fatti. L'aeronautica ha come suo dovere quello di difendere il territorio nazionale, ovviamente, nei cieli. Se un oggetto sconosciuto entra nei cieli italiani, non è di per sé è un motivo di minaccia? No, è un motivo di minaccia, perché l'aeronautica militare, lo scopo principale, è la difesa del territorio tramite i cieli. Noi abbiamo dei velivoli, tuttora, prima andavamo un po' di più, adesso abbiamo dei velivoli, sei velivoli, pronti a decollare immediatamente in caso di velivolo straniero che può entrare sui stranieri, intendo che non ha il piano di volo perfetto, oppure che ha delle problematiche. Sono stato uno dei primi a
15:19 comandare, anzi, il primo a comandare a Ferrara, quando prima era diverso, ho fatto il comandante del Cofa, che era il comando operativo delle forze, da dove si dà lo scrembolo in caso di decollo. Certamente, se entra un oggetto che è sconosciuto, un velivolo che è sconosciuto, qualsiasi cosa, si dà lo scrembolo immediato, i velivoli vanno a vedere cos'è, si avvicinano, normalmente il primo si avvicina di più, l'altro sta più dietro, poi ci si vede, man mano che si avvicina, si sa quale sarà la minaccia. È capitato a volte, se avete sentito tempo fa, non più tardi di un anno fa, sette mesi fa, che c'è stato un bug supersonico proprio da queste parti, che sembrava fosse cascato il mondo. Prima era normale, lo facciamo sempre, adesso non lo si fa mai, allora sembrava che si sa che cosa. Questi seguivano un velivolo francese, che se non andavano supersonici, non riuscivano ad intercettarlo prima che uscisse dal territorio italiano. Quindi volevano fare questo avvicinamento, vedere cos'era, se avevano dei problemi, in quanto non rispondeva alle chiamate radio del sistema civile
16:21 italiano. Prima interviene il civile italiano, dopodiché non avendo dei problemi, militari sono problemi tuoi. E vanno sui nostri velivoli, che sono i velivoli EFA, che decollano e vanno a intercettare. Se poi fosse qualcosa di particolarmente diverso da un aeroplano, i piloti lo vedono, ne riferiranno. No, ma io mi auguro che prima o poi ti rendono pubblici, che si veda un po' tutto, che cresca. Cioè, come stanno uscendo tante cose. La stessa Chiesa, il Vaticano, finalmente ha aperto anche lei dei registri. Quindi a questo punto c'è sta voglia di sapere, sta voglia di conoscere. Io ho sempre dell'idea che non bisogna tenere subito tutto segreto, alcune cose possono essere viste. Devono essere però date nel modo giusto alla gente, non date in mano così a chiunque dice adesso so. No, c'è sto fatto. Beh, ne escono a parlare le televisioni, i servizi, i giornali, in modo che la gente sappia esattamente
17:21 cosa potrebbe essere stato o se veramente c'è qualcosa. Però che sia delle cose scientifiche, ben precise, non per sentito dire, oppure della gente che parla così a mandare, insomma.
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